Rigetto del ricorso contro la revoca dell'aggiudicazione provvisoria per la concessione di immobile comunale – Prevalenza dell'interesse pubblico e natura non definitiva dell'aggiudicazione provvisoria
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Sicilia ha respinto il ricorso proposto da una società contro la revoca dell'aggiudicazione provvisoria relativa alla concessione di un immobile di proprietà comunale. La revoca, motivata dalla non conformità dell'uso dichiarato rispetto alle finalità socio-culturali previste dall’avviso di gara, è stata ritenuta legittima sia in ragione della natura non definitiva dell’aggiudicazione provvisoria che dell’ampia discrezionalità amministrativa nell’individuazione dell’interesse pubblico da perseguire.
Spiegazione Dettagliata
La decisione del TAR si fonda su principi consolidati per cui l’aggiudicazione provvisoria è un atto interno e instabile, privo di effetti definitivi e quindi non suscettibile di autonoma tutela giurisdizionale. La revoca dell’aggiudicazione provvisoria non richiede il medesimo onere motivazionale della revoca o annullamento in autotutela di atti definitivi, né impone un confronto tra interesse pubblico e privato, poiché nessun affidamento meritevole di tutela si è consolidato nella fase provvisoria della procedura. Il TAR ha altresì considerato che la finalità pubblica dell’affidamento (uso socio-culturale dell’immobile) giustifica la scelta dell’amministrazione di non procedere con l’aggiudicazione in caso di utilizzi non conformi. Infine, il giudice amministrativo non può sindacare la valutazione discrezionale dell’amministrazione se non nei casi di manifesta irragionevolezza, qui non riscontrata.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 13 è stato richiamato (tra i motivi del ricorso) per sostenere che la procedura si inserisce nell’ambito applicativo del Codice degli Appalti, in particolare per quanto riguarda le concessioni di beni pubblici. Il TAR conferma che anche per questi affidamenti si applicano le regole e i principi generali del codice, inclusa la possibilità per la pubblica amministrazione di esercitare un ampio potere discrezionale nella selezione delle proposte e nella revoca dell’aggiudicazione provvisoria quando ciò sia giustificato dal perseguimento dell’interesse pubblico.



