Esclusione illegittima per irregolarità fiscale: applicabilità dell’art. 97 D.lgs. 36/2023 alla sostituzione della consorziata in consorzio stabile
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Tribunale Amministrativo Regionale di Sicilia ha accolto il ricorso del Consorzio Stabile Olimpo contro il Comune di Palermo che aveva escluso il consorzio da una procedura di affidamento diretto a causa della morosità fiscale di una consorziata (SER.CO. s.r.l.), negando però la possibilità di sostituire tale consorziata con un’altra. Il Tribunale ha stabilito che l’esclusione è errata perché il nuovo Codice degli Appalti (art. 97, D.lgs. 36/2023) consente la sostituzione dell’impresa interessata da carenze di requisiti, anche in caso di irregolarità tributaria, purché la comunicazione e le relative misure siano tempestive e congrue.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza chiarisce che nel caso degli affidamenti diretti, anche se vi è un debito tributario superiore a 5.000 euro di una consorziata designata per l’esecuzione del servizio, l’esclusione automatica del consorzio non è giustificata se è possibile adottare misure correttive, quali la sostituzione della consorziata inadempiente. Il Tribunale ha sottolineato che l’art. 97 del D.lgs. 36/2023, che disciplina le cause di esclusione dei partecipanti a raggruppamenti e consorzi, permette appunto l’estromissione o sostituzione dei soggetti privi dei requisiti, anche in presenza di irregolarità fiscali, a differenza di quanto previsto per il self-cleaning (art. 96) che non è applicabile in caso di morosità tributaria. Inoltre, il Tribunale ha ritenuto che la comunicazione tardiva della situazione del debitore e la richiesta di sostituzione dopo il termine di presentazione delle offerte è giustificata, in quanto il consorzio ha potuto conoscere la situazione solo dopo la richiesta di chiarimenti da parte dell’Amministrazione, e imporre un termine tassativo violerebbe il principio di proporzionalità. Infine, il Tribunale ha rigettato l’eccezione sull’effetto non vincolante della procedura di confronto preventivi, affermando che l’offerta in favore del consorzio non si era mai consolidata quindi non sussisteva un affidamento negoziale.
Collegamenti al Codice Appalti
Fondamentale nella sentenza, l’art. 97 è interpretato come norma che consente la sostituzione o estromissione della consorziata non in possesso del requisito di regolarità fiscale, anche quando la morosità implica l’esclusione secondo art. 94, purché la comunicazione e le misure correttive siano tempestive e sufficienti. Il Tribunale ha sottolineato che l’Amministrazione ha errato nell’escludere il consorzio senza consentire la sostituzione prevista da questo articolo.



