24/10/2025
Art. 3Art. 4Art. 5Art. 18Art. 36Art. 54Art. 71Art. 79Art. 90Art. 99Art. 100Art. 104Art. 108Art. 110Art. 120Art. 209

Annullamento dell'aggiudicazione per vizi nella verifica dell’anomalia dell’offerta e nel contratto di avvalimento: dichiarata l’inefficacia del contratto già stipulato e nuova aggiudicazione al secondo classificato

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Sicilia ha annullato l'aggiudicazione del Lotto 3 (servizio di manutenzione di autocompattatori) alla M.A. Mediterranea Autobus perché la stazione appaltante (RAP S.p.A.) non ha proceduto alla dovuta verifica di anomalia dell’offerta nonostante la presenza di elementi sospetti (costo della manodopera molto inferiore e sconto eccessivo sui ricambi). Inoltre, ha riscontrato la nullità del contratto di avvalimento tra l’aggiudicataria e l’ausiliaria per mancanza di causa trasparente. Di conseguenza, la graduatoria è stata riformulata con VFM Technik S.p.A. come nuovo aggiudicatario. Il contratto, stipulato nonostante il ricorso pendente e in violazione dello stand still, è stato dichiarato inefficace, e la stazione appaltante sanzionata pecuniariamente.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza dichiara fondate le censure incentrate sulla mancata attivazione della verifica di anomalia dell’offerta economicamente più bassa della M.A. Mediterranea Autobus, che presentava un costo della manodopera e uno sconto sui ricambi tali da richiedere il subprocedimento di verifica (art. 110 D.lgs. 36/2023). Il TAR stabilisce che la stazione appaltante ha l'obbligo di attivare tale verifica quando emergano elementi specifici di anomalia, anche in assenza di automatismi di legge o di criteri predeterminati nel bando. Inoltre, la nullità del contratto di avvalimento (ex art. 104) deriva dall’assenza di causa o corrispettivo economico riconoscibile e motivato, il che rende infondata la prova del requisito delle officine mobili. Altri motivi di ricorso, relativi ai requisiti di capacità tecnica e alla disponibilità di officine, sono invece rigettati in base al favor partecipationis. La tempestività dei ricorsi è riconosciuta perché la pubblicazione degli atti di gara è risultata tardiva. Rilevata la stipula del contratto durante il periodo di stand still processuale (art. 18, comma 4), il TAR dichiara l’inefficacia del contratto già stipulato con l’aggiudicatario originario e dispone la riformulazione della graduatoria. La stazione appaltante è inoltre sanzionata, in applicazione dell’art. 123 c.p.a., per la violazione della sospensione obbligatoria della stipula in pendenza di ricorso cautelare.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 3

Il principio di accesso al mercato e di tutela della concorrenza è richiamato per motivare l’interpretazione favorevole alla partecipazione degli operatori e la non arbitrarietà dei requisiti, specie per quanto riguarda la disponibilità delle officine nel territorio.

Articolo 4

Utilizzato come criterio di interpretazione delle norme del codice, in particolare per giustificare le soluzioni che favoriscono la più ampia partecipazione e la non discriminazione, sia nell'esame dei requisiti che nella valutazione delle offerte.

Articolo 5

Invocato per stabilire che la stazione appaltante deve comportarsi con lealtà e buona fede, anche nella gestione della pubblicazione degli atti e nella comunicazione agli operatori, nonché nella gestione della procedura di verifica e stipulazione dei contratti. Le condotte elusive (ritardi, stipula anticipata) sono sanzionate in base a questi principi.

Articolo 18

Determinante per la dichiarazione di inefficacia del contratto stipulato in violazione dello stand still processuale: la stazione appaltante ha stipulato il contratto dopo la notificazione del ricorso cautelare e prima della decisione della misura cautelare, in palese violazione dell’art. 18, comma 4.

Articolo 36

Fondamentale per la determinazione della tempestività dei ricorsi: la sentenza afferma che il termine per impugnare l’aggiudicazione decorre dalla pubblicazione e messa a disposizione telematica degli atti di gara, come prescrive l'articolo.

Articolo 54

Utilizzato per spiegare la distinzione tra esclusione automatica delle offerte anomale (procedura sotto soglia) e la verifica residuale dell’anomalia. Nel caso di specie, si applica la verifica residuale ex art. 110 e non l’esclusione automatica, dato che la procedura era sopra soglia.

Articolo 71

Citato per inquadrare la procedura di gara (aperta) oggetto della controversia e la legittimazione alla partecipazione di qualunque operatore in possesso dei requisiti richiesti.

Articolo 79

Rilevante per la disamina delle specifiche tecniche (ad es. sistemi di diagnostica equivalenti), con la sentenza che riconosce la validità dei sistemi non originali ma idonei, in coerenza col principio di equivalenza e non discriminazione tecnica.

Articolo 90

Richiamato per la disciplina delle comunicazioni di aggiudicazione: il TAR ritiene che il termine per impugnare decorra solo dalla piena pubblicità e comunicazione degli atti ai sensi di tale articolo.

Articolo 99

Fondamento per la verifica dei requisiti di partecipazione degli operatori economici; viene citato per chiarire che il possesso dei requisiti deve risultare da accertamenti digitali e può comportare l’esclusione ove accertata la loro mancanza, come nel caso dell’avvalimento nullo.

Articolo 100

Riguarda i requisiti tecnici e professionali richiesti per la partecipazione: la sentenza verifica che fossero rispettati sia dall’aggiudicatario originario sia dalla concorrente subentrante in graduatoria.

Articolo 104

Cardine per la decisione sulla nullità del contratto di avvalimento, che deve avere una causa trasparente e un interesse patrimoniale effettivo per l’ausiliaria; la mancanza di questi elementi comporta la nullità del contratto e l'esclusione dell’offerta.

Articolo 108

Base normativa per il criterio di aggiudicazione del minor prezzo, con obbligo per gli offerenti di indicare i costi della manodopera; la sentenza sottolinea che la loro mancata indicazione formale non comporta automatica esclusione, ma impone la verifica di congruità.

Articolo 110

Norma centrale nel dispositivo: la stazione appaltante era tenuta ad attivare la verifica di anomalia dell’offerta in presenza di elementi specifici (costi anomali, sconto eccessivo), ma non lo ha fatto, con conseguente illegittimità dell'aggiudicazione.

Articolo 120

Richiamato per chiarire che, in caso di necessità, era possibile disporre una proroga tecnica del contratto in essere anziché stipulare un nuovo contratto in violazione dello stand still.

Articolo 209

Citato nel richiamo alla normativa processuale per definire termini, modalità e condizioni di impugnazione degli atti di gara e degli atti presupposti, confermando la tempestività e la correttezza dei ricorsi presentati.

Articoli di riferimento