29/05/2026
Art. 50

Legittimità dell’Affidamento Diretto Temporaneo del Servizio di Igiene Urbana nel Comune di Scerni ai sensi dell’art. 50, D.Lgs. 36/2023

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Abruzzo-Pescara ha respinto il ricorso della società Pulchra Ambiente S.r.l. contro gli atti di affidamento diretto temporaneo del servizio di igiene urbana del Comune di Scerni alla società Eco.Lan. S.p.A., disposto da AGIR. Il TAR ha ritenuto giustificato e legittimo l’affidamento diretto, di durata limitata, nelle more della definizione dell’affidamento a regime tramite modello in house, valutando corretta l’applicazione dell’art. 50 del Codice degli Appalti per importi inferiori alla soglia prevista. Il giudice amministrativo ha escluso violazioni della normativa sui servizi pubblici e degli obblighi di evidenza pubblica, confermando la possibilità per l’ente di ricorrere a soluzioni temporanee per garantire la continuità del servizio.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza affronta la questione della legittimità di una serie di provvedimenti con i quali il Comune di Scerni, tramite AGIR, ha affidato temporaneamente il servizio di igiene urbana ad un nuovo operatore (Eco.Lan. S.p.A.) per il periodo necessario a perfezionare l’affidamento in house, dopo la scadenza del precedente contratto con la ricorrente Pulchra Ambiente. Il Tribunale ha riconosciuto che, in casi di urgenza e per evitare interruzioni di servizi essenziali, la normativa di settore e il Codice dei Contratti Pubblici permettono l’affidamento diretto sotto una determinata soglia economica (nel caso, sotto i 140.000 euro), ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 36/2023. Inoltre, ha chiarito che tale affidamento non richiede necessariamente una gara pubblica né la predisposizione della relazione valutativa prevista per gli affidamenti in house, in quanto si tratta di scelta temporanea e motivata dall’esigenza di continuità del servizio. Le doglianze della ricorrente circa la presunta violazione delle regole di concorrenza, della normativa sui servizi pubblici locali e delle procedure di affidamento sono state considerate infondate, atteso che il quadro normativo consente soluzioni “ponte” proprio nelle more della disciplina a regime. La sentenza, quindi, conferma che gli affidamenti temporanei e diretti sono ammissibili e legittimi quando avvengano secondo le regole (importo, durata, motivazione), senza incorrere in abusi o elusioni degli obblighi di gara.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 50

L’articolo 50 del D.Lgs. 36/2023 è stato applicato quale base normativa per l’affidamento diretto del servizio di igiene urbana a Eco.Lan. S.p.A., in quanto l’importo del contratto era inferiore alla soglia di 140.000 euro prevista per i servizi. Il TAR ha ritenuto che la norma consente alle amministrazioni di procedere ad affidamenti diretti, anche senza gara pubblica, in presenza di adeguata motivazione (continuità del servizio, tempistica d’urgenza) e per periodi limitati, come nel caso in oggetto. La sentenza riconosce che tale strumento è coerente con esigenze organizzative temporanee e non elude i principi di concorrenza, in applicazione del combinato disposto tra la normativa sui servizi pubblici e il Codice degli Appalti.

Articoli di riferimento