01/04/2026
Art. 2Art. 5Art. 101Art. 108Art. 110

Esclusione per difformità dei costi della manodopera e irricevibilità del ricorso per tardività: conferma dei principi di chiarezza e tempestività nelle procedure di gara pubblica

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Lazio ha dichiarato irricevibile, e comunque infondato, il ricorso di Servizi Ospedalieri Spa contro l’esclusione dalla gara ASL Viterbo per incongruenza nei costi della manodopera dichiarati in offerta. La società aveva presentato importi diversi in diversi momenti, senza fornire spiegazioni chiare entro i termini. Il ricorso è stato presentato tardivamente, poiché il termine per impugnare decorreva dalla conoscenza dell’atto di esclusione. In ogni caso, la stazione appaltante non era tenuta ad attivare il soccorso istruttorio, non essendo configurato un mero errore materiale ma una divergenza essenziale e non immediatamente sanabile dell’offerta economica.

Spiegazione Dettagliata

La decisione del TAR si fonda su due ordini di motivi: proceduralmente, il ricorso di Servizi Ospedalieri Spa è stato dichiarato irricevibile perché notificato oltre i termini decadenziali previsti, visto che il rappresentante della società aveva presenziato alla seduta in cui fu comunicata e verbalizzata l’esclusione. Sostanzialmente, anche nel merito le doglianze erano infondate: la difformità, reiterata e non spiegata, tra i costi della manodopera dichiarati in offerta e nelle successive note integrative non costituiva mero errore materiale (emendabile) né omissione sanabile tramite soccorso istruttorio, ma una carenza essenziale che avrebbe comportato una modifica sostanziale dell’offerta, contraria ai principi di parità di trattamento e regolarità della procedura. Il TAR ribadisce che il soccorso istruttorio non può essere usato per sanare vizi o incongruenze negli elementi essenziali dell’offerta economica, come i costi della manodopera, la cui indicazione chiara e riferita all’intero appalto era richiesta sia dalla legge che dalla lex specialis di gara.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 2

Il principio della fiducia viene invocato dalla ricorrente per giustificare una presunta buona fede e per lamentare la lesione dell’affidamento. Il TAR chiarisce però che tale principio non può tutelare chi inserisce dati incoerenti nell’offerta economica e non li chiarisce, escludendo che possa esistere affidamento ‘serio, incolpevole e fondato’ su un’offerta manifestamente viziata.

Articolo 5

Il principio di buona fede e tutela dell’affidamento è stato richiamato dalla parte ricorrente per sostenere che la stazione appaltante avrebbe dovuto interpretare ed eventualmente soccorrere la propria offerta. Il TAR ribadisce che questi principi trovano limite nei doveri di chiarezza, coerenza e diligenza gravanti su chi partecipa alle gare pubbliche e non possono giustificare la sanatoria di errori rilevanti negli elementi essenziali dell’offerta.

Articolo 101

La disciplina del soccorso istruttorio è centrale: il TAR riconosce che, ai sensi dell’art. 101, esso può essere attivato per carenze documentali o errori sanabili che non incidano su elementi essenziali dell’offerta tecnica o economica. Nel caso in esame, la difformità sui costi della manodopera riguarda un elemento essenziale, non emendabile tramite soccorso istruttorio, come previsto dalla norma.

Articolo 108

L’articolo è applicato nella parte in cui impone che i costi della manodopera (e degli oneri di sicurezza) debbano essere indicati espressamente e chiaramente nell’offerta economica. L’omessa o incoerente indicazione di tale voce, rispetto alle previsioni della lex specialis e della norma, giustifica l’esclusione del concorrente.

Articolo 110

L’articolo disciplina la verifica della congruità delle offerte anormalmente basse. La stazione appaltante ha correttamente richiesto chiarimenti sui costi della manodopera, ma l’assenza di spiegazioni convincenti e la difformità non sanata hanno portato all’esclusione in coerenza con quanto previsto dalla norma, che impone l’eliminazione dell’offerta in caso di non congruità dei giustificativi forniti.

Articoli di riferimento