Irricevibilità per tardività del ricorso in materia di mancata previsione dei criteri ambientali minimi (CAM) nella lex specialis di gara
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Lazio ha dichiarato irricevibile per tardività il ricorso presentato da IC Servizi contro l'aggiudicazione di una gara di ATAC S.p.A. per servizi di pulizia e manutenzione di mezzi e impianti. IC Servizi contestava l’omissione nella documentazione di gara delle specifiche tecniche e criteri premiali relativi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dalla normativa ambientale, chiedendo l’annullamento degli atti e dell’aggiudicazione. Tuttavia, il Tribunale ha ritenuto che tale vizio doveva essere impugnato tempestivamente entro i termini previsti per la lex specialis (cioè entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando), mentre nel caso di specie il ricorso è stato proposto solo dopo l’aggiudicazione, quando il ricorrente aveva già verificato la propria posizione in graduatoria. Per questo motivo, il ricorso è stato dichiarato irricevibile, compensando le spese.
Spiegazione Dettagliata
Il Tribunale ha confermato un orientamento consolidato secondo cui le omissioni o vizi riguardanti la lex specialis di gara, in particolare quelli che incidono su elementi essenziali come le specifiche tecniche e criteri ambientali imposti per legge, devono essere contestati immediatamente, entro i termini di impugnazione del bando. Questo è giustificato dal fatto che tali elementi influenzano già in partenza la formulazione delle offerte, e quindi la partecipazione stessa dei concorrenti. Nel caso in esame, IC Servizi ha aspettato di conoscere l’esito della graduatoria per impugnare le decisioni, ma tale ritardo viola il principio di tempestività, il dovere di leale collaborazione e il principio di legalità prevista per le procedure di evidenza pubblica. Inoltre, la mancata previsione dei CAM nel bando avrebbe inciso sulla possibilità di formulare offerte consapevoli e sulla corretta valutazione delle stesse, rendendo necessaria una contestazione immediata. La decisione quindi tutela la certezza del procedimento e la regolarità della gara, evitando impugnazioni tardive che compromettono la funzionalità delle procedure di appalto pubblico.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 57 del Codice degli Appalti è centrale nel ricorso poiché impone alle stazioni appaltanti di inserire nei bandi clausole che includano anche i Criteri Ambientali Minimi (CAM), con la conseguenza che la mancata indicazione di tali criteri nella lex specialis influisce sulla legittimità della documentazione di gara. Il ricorrente ha fondato la propria doglianza proprio su questa omissione, sostenendo una violazione dell’articolo. Tuttavia, il TAR ha ritenuto che la contestazione relativa alla mancata previsione dei CAM doveva essere promossa tempestivamente, in considerazione che l’articolo si riferisce a elementi essenziali che devono essere presenti sin dall’inizio nel bando, e non potevano essere rimandati o impugnati solo a posteriori.



