Legittimità del meccanismo payback dei dispositivi medici nel quadriennio 2015-2018: rigetto del ricorso di Medea Medicale S.r.l.
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Lazio ha respinto il ricorso presentato da Medea Medicale S.r.l. contro i provvedimenti statali e regionali che attuano il meccanismo di payback per i dispositivi medici forniti al SSN nel periodo 2015-2018, confermando la legittimità costituzionale e ordinamentale della normativa nazionale e il carattere vincolato e meramente attuativo degli atti regionali. Solo sulle contestazioni contro il provvedimento regionale siciliano, la domanda è stata dichiarata inammissibile per difetto di giurisdizione amministrativa, poiché la controversia rientra nella sfera del giudice ordinario.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza chiarisce che il meccanismo del payback, ossia l'obbligo per i fornitori di dispositivi medici di concorrere al ripiano degli sforamenti dei tetti di spesa sanitaria regionale, è conforme sia alla Costituzione sia ai principi sovranazionali e non viola i principi di uguaglianza, capacità contributiva, legittimo affidamento o neutralità IVA. Il TAR Lazio richiama la giurisprudenza costituzionale (sent. Corte cost. 140/2024) ribadendo la legittimità di tale sistema, la proporzionalità del contributo imposto alle aziende e la trasparenza delle regole note sin dal 2015. Il TAR esclude che vi sia retroattività illegittima, poiché i tetti di spesa e il rischio di payback erano conosciuti dagli operatori già al momento della stipula dei contratti pubblici. Quanto agli atti regionali, la loro natura meramente ricognitiva (priva di discrezionalità) fa sì che le contestazioni sulle modalità applicative rientrino nella cognizione del giudice ordinario, non di quello amministrativo.



