Rigetto del ricorso di Li-nea S.p.A. contro la sanzione AGCM per abuso di posizione dominante nel trasferimento dei beni e informazioni nella gara del TPL toscano
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Lazio ha respinto il ricorso di Li-nea S.p.A., confermando la legittimità della sanzione irrogata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per abuso di posizione dominante. La società, consorziata in ONE, aveva ritardato il trasferimento di beni e informazioni essenziali necessari al subentro del nuovo gestore aggiudicatario (Autolinee Toscane S.p.A.) nella gara per il Trasporto Pubblico Locale in Toscana. Il TAR ha ritenuto infondate tutte le censure: l’obbligo di trasferimento era vigente nonostante il contenzioso, la condotta ostruzionistica era oggettiva, non rilevava l’elemento soggettivo e la quantificazione della sanzione rispondeva a criteri oggettivi e trasparenti. La domanda risarcitoria è stata ritenuta inammissibile.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza riconosce come fondate le ragioni dell’AGCM, che aveva sanzionato varie società consorziate in ONE per avere, con un comportamento unitario e strategico, ostacolato e ritardato il passaggio dei beni e delle informazioni necessarie al nuovo gestore (AT) nell’ambito di una gara pubblica per il TPL toscano. Il TAR ha respinto la difesa secondo cui l’incertezza sulla legittimità dell’aggiudicazione avrebbe giustificato il comportamento, poiché l’aggiudicazione non era stata sospesa e l’obbligo di collaborazione era previsto sia da legge che da contratto. L’abuso di posizione dominante è stato ricostruito in senso oggettivo, senza necessità di intenti anticoncorrenziali. La richiesta di annullamento della sanzione e di contestazione della quantificazione del danno e della sanzione è stata rigettata, perché l’AGCM ha applicato correttamente i criteri previsti dalla normativa e dalle proprie Linee guida, tenuto conto delle attenuanti connesse alla complessità dell’operazione e al contesto emergenziale. La sentenza rafforza i principi di tutela della concorrenza e di corretta esecuzione dell’affidamento nei contratti pubblici.



