Respinta la contestazione su aggiudicazione di progetto sportivo per giochi scolastici: congruità del termine e correttezza della valutazione tecnica
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Lazio ha respinto il ricorso dell’Associazione Polisportiva Astra Atletica contro l’aggiudicazione del progetto “Realizzazione Giochi scolastici 2024/2025 Municipio Roma VII” a favore della GTM Associazione Sportiva Dilettantistica, confermando la regolarità della procedura di affidamento diretto e la correttezza delle valutazioni e punteggi assegnati dalla Commissione. In particolare, è stato ritenuto congruo il termine di 9 giorni dato per presentare le offerte, non essendo previsto un termine minimo per questa specifica procedura, e legittime le valutazioni tecniche della Commissione, sufficientemente motivate e coerenti con i criteri indicati nel bando.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza chiarisce che, nel caso di una procedura negoziata senza pubblicazione di un bando (affidamento diretto comparativo), il legislatore non impone un termine minimo obbligatorio per la presentazione delle offerte ma richiede che il termine sia congruo rispetto alla complessità dell’appalto, al fine di garantire la parità di trattamento tra i concorrenti. La Corte ha verificato e ritenuto che i 9 giorni concessi da Roma Capitale fossero adeguati considerando la semplicità del progetto e la chiarezza dell’avviso di gara. Inoltre, la contestazione sulla valutazione tecnica dell’offerta, in particolare sul punteggio attribuito riguardo all’articolazione del progetto, è stata rigettata perché i criteri di valutazione erano chiaramente indicati e i punteggi assegnati risultavano motivati e coerenti, conformandosi a un orientamento consolidato secondo cui un punteggio numerico è di per sé motivazione sufficiente se i criteri sono chiari e dettagliati. La sentenza respinge dunque tutte le doglianze della ricorrente, confermando la validità dell’aggiudicazione e compensando le spese di giudizio tra le parti.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 76, che disciplina la procedura negoziata senza pubblicazione di un bando, è fondamentale per inquadrare la procedura di affidamento diretto utilizzata da Roma Capitale. La sentenza evidenzia che questa procedura, consentita in casi eccezionali, non prevede un termine minimo rigidamente imposto per la presentazione delle offerte. Il Tribunale ha così rigettato la doglianza che sosteneva l’obbligo di un termine minimo di 10 giorni, affermando che si deve invece valutare la congruità dei termini in relazione alla tipologia e complessità dell’appalto, in linea con la natura snella e rapida della procedura prevista dall’art. 76.



