27/11/2025

Conferma della sanzione AGCM per intesa anticoncorrenziale in gare di appalto pubbliche nell'indotto navale di Taranto

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Lazio ha respinto il ricorso di Siples s.r.l. contro la delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che aveva accertato e sanzionato la società per aver partecipato, insieme ad altre imprese, a un’intesa illecita orizzontale finalizzata alla spartizione delle aggiudicazioni di appalti pubblici per servizi di ammodernamento navale. Secondo il TAR, le contestazioni della ricorrente — tra cui la tardività dell’avvio e della conclusione dell’istruttoria, difetti di motivazione e la non offensività della condotta — sono infondate alla luce dei principi europei e nazionali in materia di concorrenza, procedura e giusto procedimento.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza affronta un ricorso avverso una sanzione antitrust per 'bid rigging' (accordo tra concorrenti per la spartizione del mercato) in gare d’appalto della Marina Militare. Il TAR conferma la legittimità della procedura AGCM sia sotto il profilo temporale/formale (avvio e chiusura dell’istruttoria, motivazione delle proroghe) sia nel merito (esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza). La Corte di Giustizia UE aveva già chiarito che l’autorità nazionale deve rispettare solo il 'termine ragionevole' per l’avvio dell’azione e che eventuali vizi procedurali rilevano solo se pregiudicano i diritti di difesa. La ricostruzione probatoria (intercettazioni, condotte coincidenti, incontri e scambi informativi tra imprese) è ritenuta sufficiente sia sotto il profilo indiziario che documentale. Il TAR esclude che la natura 'aperta' delle gare (per il tramite del MEPA) impedisse l’intesa e ritiene legittima e congrua la quantificazione della sanzione, in quanto fondata sulla gravità e durata del comportamento, senza riconoscimento di attenuanti non qualificate. Il ricorso è respinto, con condanna alle spese.