Legittimità dell'aggiudicazione in pendenza di ricorso e corretta interpretazione dei requisiti di analogia dell’esperienza nei contratti pubblici per la fornitura di mezzi di soccorso aeroportuale
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Lazio ha respinto il ricorso di Rosenbauer Italia S.r.l. contro l’aggiudicazione in favore del RTI BAI Brescia Antincendi International S.r.l. e Aviogei Airport Equipment S.r.l. per la fornitura di mezzi di soccorso aeroportuale. Il ricorso contestava la mancata sospensione della procedura nonostante la pendenza di un contenzioso e la presunta carenza, in capo all’aggiudicatario, dei requisiti di esperienza tecnica. Il tribunale ha chiarito che la normativa impedisce alle stazioni appaltanti di sospendere la gara per la sola pendenza di un ricorso, salvo provvedimento cautelare del giudice. Ha inoltre stabilito che il requisito dell’esperienza su forniture "analoghe" deve essere interpretato in senso ampio, per favorire la concorrenza, e che l’offerta tecnica dell’aggiudicatario rispondeva comunque alle richieste minime della lex specialis. Le lievi difformità non giustificano l’esclusione dalla gara, in assenza di precise violazioni di requisiti essenziali.
Spiegazione Dettagliata
Il TAR Lazio ha respinto il ricorso fondato su due motivi principali: a) la presunta illegittimità dell’aggiudicazione in pendenza di giudizio sull’ammissione del RTI; b) la presunta mancanza, da parte dell’aggiudicatario, di esperienza su forniture effettivamente "analoghe" e la non conformità tecnica della sua offerta.
Sul primo motivo, il tribunale ha stabilito che, secondo il codice degli appalti, la stazione appaltante non deve sospendere la procedura di aggiudicazione solo perché è stato promosso un ricorso, a meno che non vi sia una sospensiva espressa del giudice amministrativo. Questo garantisce rapidità ed efficienza della procedura, in conformità al principio del risultato.
Sul secondo motivo, il TAR ha adottato un’interpretazione ampia e ragionevole dei requisiti di esperienza professionale, ritenendo che la nozione di "forniture analoghe" non presupponga identità assoluta con l’oggetto della gara, ma sufficiente similitudine di settore e complessità. L’offerta tecnica dell’aggiudicatario, inoltre, non presentava difformità essenziali rispetto al capitolato tecnico, né tali da determinare l’esclusione automatica, valorizzando il principio di equivalenza e favor partecipationis.
La sentenza ribadisce infine che solo difformità gravi e rilevanti rispetto ai requisiti minimi possono giustificare l’esclusione e che alle stazioni appaltanti non è imposto un obbligo di motivazione sulle ragioni della prosecuzione della gara in assenza di provvedimento cautelare.
Collegamenti al Codice Appalti
L'articolo 1 – principio del risultato – viene richiamato per giustificare la scelta legislativa di non consentire la sospensione delle procedure di gara per la sola pendenza di un contenzioso, salvo provvedimento del giudice. Il TAR sottolinea che la rapidità e l’efficienza sono valori fondanti della disciplina degli appalti e l’amministrazione non può rallentare o sospendere le operazioni di gara arbitrariamente, ma solo secondo casi tassativi, per assicurare il miglior equilibrio tra qualità, prezzo, trasparenza e concorrenza.
L'articolo 18 regola gli effetti del contenzioso sulla stipula del contratto. Il TAR precisa che la mera pendenza di un ricorso non sospende automaticamente la procedura di affidamento, a meno che non venga disposto dal giudice amministrativo. La sentenza si collega alla ratio dell'articolo secondo cui i termini di stipulazione del contratto sono sospesi solo in caso di provvedimento cautelare, evitando ritardi ingiustificati nell’interesse della certezza e celerità delle procedure.



