01/07/2026
Art. 95Art. 98Art. 100

Respinto il ricorso contro l'aggiudicazione della gara per il bike sharing nel Parco del Vesuvio: insussistenti i presupposti di esclusione dell'aggiudicataria

Visualizza documento originale

Sintesi della Sentenza

Il TAR Campania, sezione staccata di Salerno, ha respinto il ricorso proposto da T.M.R. S.r.l. contro la Comunità Montana 'Tanagro Alto e Medio Sele' e l'operatore economico On Electric Charge Mobility S.r.l., relativo all'aggiudicazione della gara per la fornitura e installazione di un sistema di bike sharing nel Parco Nazionale del Vesuvio. Il ricorso era fondato sull'asserita carenza di requisiti dell'aggiudicataria e presunte false dichiarazioni. Il Tribunale ha ritenuto tempestiva l'impugnazione, infondata la pretesa esclusione e corretta l'ammissione dell'aggiudicataria, in quanto i requisiti tecnici risultavano validamente comprovati e l'esperienza professionale valutata secondo le normative vigenti.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza esamina dapprima le eccezioni preliminari sollevate dalla controinteressata e dalla stazione appaltante, rigettando sia l'irricevibilità per tardività (il termine per ricorrere è stato calcolato dalla reale messa a disposizione degli atti di gara, non dalla pubblicazione della determina) sia il difetto di interesse della ricorrente. Nel merito, il TAR analizza le censure sulla carenza di requisiti e sulla presunta falsità delle dichiarazioni dell'aggiudicataria, concludendo che la documentazione prodotta (determina di affidamento, fatture quietanzate, documenti bancari) era sufficiente a provare il buon esito di forniture analoghe, come stabilito dal disciplinare di gara. Il TAR chiarisce che la legge di gara non imponeva il certificato di regolare esecuzione come unico mezzo di prova, e che i servizi analoghi non devono essere identici ma ragionevolmente assimilabili all’oggetto dell’appalto. Infine, anche la richiesta di annullamento d’ufficio da parte della stazione appaltante è respinta perché priva di fondamento, essendo risultata corretta l’aggiudicazione. Le spese sono compensate per la complessità delle questioni. La pronuncia valorizza il principio della massima partecipazione alle gare e della ragionevole interpretazione dei requisiti speciali richiesti dal Codice degli Appalti e dalla lex specialis.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 95

Richiamato per precisare che eventuali inadempimenti o penali rilevate nei servizi svolti potrebbero rilevare come causa di esclusione non automatica, nella sfera dell’illecito professionale, solo se valutati specificamente dalla stazione appaltante. Non vi era però alcun elemento oggettivo nel caso concreto che configurasse un tale illecito professionale ai sensi di questo articolo.

Articolo 98

Invocato dalla ricorrente per sostenere la necessità di escludere l’aggiudicataria per presunto grave illecito professionale (falsa dichiarazione). La sentenza spiega che la censura è infondata, poiché la documentazione prodotta dall’aggiudicataria comprovava il possesso dei requisiti, escludendo così ogni ipotesi di illecito ex articolo 98.

Articolo 100

Citato per ribadire che i requisiti di capacità tecnica e professionale devono essere valutati con proporzionalità e secondo quanto previsto dalla lex specialis. La sentenza applica l’articolo per giudicare corretta la richiesta e la valutazione dei requisiti in gara da parte della stazione appaltante, ritenendo sufficiente la documentazione fornita (contratti, fatture quietanzate, ecc.) e rifiutando interpretazioni restrittive non previste espressamente dalla legge o dal bando.

Articoli di riferimento