16/10/2025
Art. 106

Accesso agli atti di gara: legittimazione e limiti tra interesse diretto e accesso civico nelle procedure di appalto

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Salerno ha dichiarato in parte improcedibile e in parte respinto il ricorso di una società che aveva chiesto l’accesso ad alcuni atti di una procedura di gara indetta dall’ASL Salerno. In particolare, la parte della domanda relativa a documenti già consegnati è stata ritenuta improcedibile per carenza di interesse sopravvenuta, mentre la richiesta di accesso ai restanti atti è stata respinta per mancanza di legittimazione e di uno specifico nesso tra i documenti richiesti e un interesse concreto e attuale, sia nell’ottica dell’accesso classico sia dell’accesso civico generalizzato.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza analizza il diritto di accesso agli atti amministrativi nell’ambito delle procedure di gara da parte di un soggetto che non aveva preso parte alla gara, né rivestiva una posizione qualificata, come attuale gestore del servizio. Il TAR ribadisce che il diritto di accesso agli atti amministrativi, pur essendo più ampio dell’interesse all’impugnazione, richiede comunque un interesse diretto, concreto e attuale, e un nesso di strumentalità necessaria tra i documenti richiesti e la situazione da tutelare. Nel caso concreto, la ricorrente non ha fornito sufficienti elementi per dimostrare come i documenti residui fossero necessari per la tutela di una posizione giuridica propria, presentando motivazioni generiche riferite a eventuali futuri giudizi o procedimenti. Il TAR esclude anche l’operatività dell’accesso civico generalizzato, richiamando la funzione pubblicistica di tale strumento, non utilizzabile per finalità meramente personali o contenziose. Così, il ricorso è stato dichiarato in parte improcedibile (per i documenti già ottenuti) e in parte respinto (per i restanti documenti), con condanna alle spese.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 106

L’articolo 106 è richiamato nella ricostruzione fattuale e giuridica del procedimento amministrativo oggetto di contestazione. In particolare, la sentenza fa riferimento al presunto vizio di illegittimità nell’aggiudicazione della gara, rilevato dalla ricorrente e oggetto di segnalazione ad ANAC, relativo all’eventuale mancata verifica sulla modificabilità del contratto ai sensi dell’articolo 106 del Codice degli appalti (possibilità di modifiche contrattuali in corso di esecuzione in casi specifici). Tuttavia, il TAR precisa che le doglianze sul punto sono state già oggetto di esame e non è dimostrato il nesso tra la richiesta documentale e la posizione giuridica della ricorrente, escludendo così la sussistenza di un diritto all’ostensione degli atti richiesti sulla base della motivazione fornita.

Articoli di riferimento