Legittimità dell’aggiudicazione per fornitura soluzioni irrigazione ferite: applicazione dei criteri di conformità tecnica e di prezzo più basso
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Campania – Salerno ha rigettato il ricorso presentato da Around Medical S.r.l. contro l’aggiudicazione alla Biomedica Italia S.r.l. della fornitura di soluzioni per irrigazione ferite, nonostante l’offerta di Biomedica includesse solo il formato da 250 ml e non anche quello da 50 ml, previsto dal capitolato. Il Tribunale ha ritenuto che la fornitura offerta fosse tecnicamente conforme e che il criterio del prezzo più basso fosse stato correttamente applicato, con conseguente legittimità dell’aggiudicazione. Le spese sono state compensate per l’incertezza interpretativa sulle clausole di gara.
Spiegazione Dettagliata
La decisione si fonda sull’analisi di due profili principali: la conformità tecnica e la correttezza della valutazione economica. Innanzitutto, il TAR ha chiarito che la difformità tra l’offerta (solo formato 250 ml) e il capitolato (richiesta di formati da 50 ml e 250 ml) non rappresenta un’inidoneità tecnica, poiché le schede tecniche dimostrano che entrambi i prodotti sono fungibili e la soluzione in formato maggiore è utilizzabile per più giorni, sfatando la tesi della ricorrente secondo cui sarebbe “monouso”. In secondo luogo, quanto al criterio del prezzo più basso, la Stazione Appaltante ha confrontato le offerte secondo il prezzo complessivo, e l’offerta di Biomedica si è rivelata più vantaggiosa sia sotto il profilo del costo sia della quantità fornita, legittimando l’aggiudicazione. Il TAR ha inoltre valutato che la ricorrente ha rispettato i termini di impugnazione perché la piena conoscenza degli atti di gara le è stata data solo dopo accesso agli atti, in assenza delle comunicazioni formalmente previste dal Codice. Non vi sono quindi vizi procedurali gravi idonei a inficiare la procedura di aggiudicazione.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 90 è stato richiamato per valutare la tempestività del ricorso. Il TAR precisa che il termine per proporre ricorso contro l’aggiudicazione decorre dal momento in cui la concorrente ha avuto accesso effettivo agli atti, poiché la Stazione Appaltante non aveva effettuato la comunicazione prevista dall’art. 90 tramite la piattaforma digitale. La mancata, tempestiva, comunicazione dell’aggiudicazione ha quindi differito la decorrenza dei termini, rendendo il ricorso ammissibile entro 30 giorni dall’accesso agli atti.



