Annullamento dell’esclusione di Cellnex Italia dalla procedura ristretta per carenza della prova del potere di rappresentanza nei contratti di avvalimento
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR del Veneto ha accolto il ricorso di Cellnex Italia contro la sua esclusione dalla gara indetta dalla Regione Veneto per la manutenzione del sistema di comunicazione radio. L’esclusione era basata sulla presunta inefficacia dei contratti di avvalimento, sottoscritti da un procuratore che secondo l’Amministrazione non aveva il potere di rappresentanza necessario. Il Tribunale ha rilevato che la traduzione giurata delle procure presentata da Cellnex Italia conteneva ambiguità interpretative che avrebbero dovuto far attivare un ulteriore soccorso istruttorio, per consentire di chiarire i dubbi e sanare la documentazione. L’azione dell’Amministrazione è stata ritenuta eccessivamente formalistica e contraria ai principi di buona fede e partecipazione, pertanto l’esclusione è stata annullata con ordine di riammettere Cellnex Italia alla gara.
Spiegazione Dettagliata
La decisione si fonda principalmente sull’interpretazione di un testo tradotto che regolava i poteri di firma conferiti ai procuratori delle società ausiliarie con cui Cellnex Italia aveva stipulato contratti di avvalimento. Il Tribunale ha evidenziato che la traduzione giurata prodotta mostrava ambiguità e, in particolare, la locuzione "in maniera congiunta e solidale" è risultata contraddittoria: mentre “congiunta” richiede la firma di tutti i procuratori, “solidale” implica che anche un singolo procuratore possa validamente impegnare la società. L’Amministrazione ha adottato una lettura letterale che richiedeva la firma congiunta di tutti i procuratori per contratti di importo inferiore a 6 milioni di euro, cosa che appare irragionevole e in conflitto con le prassi commerciali e la logica negoziale. Tale ambiguità avrebbe dovuto essere affrontata con un ulteriore soccorso istruttorio, consentendo a Cellnex Italia di fornire ulteriori chiarimenti o una traduzione più fedele, come effettivamente poi prodotto successivamente. L’azione restrittiva e rigida della stazione appaltante ha così violato i principi di buona fede, par condicio e risultato sostanziale tipici del nuovo Codice Appalti e del soccorso istruttorio, determinando un errore nella valutazione e ingiustificata esclusione della concorrente. Per questo motivo, la sentenza ha annullato il provvedimento di esclusione e ha disposto la riammissione di Cellnex Italia, con possibilità di completare la fase istruttoria per accertare la validità dei contratti di avvalimento.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 101 disciplina il soccorso istruttorio, che consente alle stazioni appaltanti di chiedere integrazioni o chiarimenti documentali limitati, senza modifiche sostanziali dell’offerta. Qui è centrale perché il Tribunale ha ritenuto che la Stazione appaltante avrebbe dovuto riattivare il soccorso istruttorio per permettere a Cellnex Italia di chiarire l’ambiguità interpretativa delle traduzioni delle procure, evitando un’esclusione fondata su una interpretazione eccessivamente formalistica e insufficiente istruttoria. Il soccorso istruttorio rappresenta quindi uno strumento di garanzia del principio di buona fede, par condicio e del risultato sostanziale della gara.



